6 commenti su: start up

  • Poco fa stavo leggendo il sito di un cliente ed ecco che dove spiegano cosa fanno, leggo: “assistenza post-vendita, lo start-up, l’istruzione del personale e l’eventuale conduzione degli impianti” ed allora sorge spontanea la domanda: invece che start-up non potevano scrivere “avviamento” (degli impianti)?
    Ovviamente sì…
    Pochi mesi fa abbiamo rinnovato il sito e la prima cosa che ho detto è: niente anglicismi, Mission e via dicendo .

    • Grazie della testimonianza Paoblog, intanto mi annoto l’esempio che mi mandi dell’uso di start up al posto di avviamento. 🙂

  • A me sembra di ricordare che prima si dicesse ‘giovane’ impreasa. Tipo, le pubblicita’ su relativi finanziamenti o dei programmi di governo dicevano finanziamenti/agevolazioni/politiche per le giovani imprese.

  • Qui si fa confusione tra il verbo to start up nel senso di avviare un macchinario, un dispositivo, o avviare o stabilire un’azienda, un’impresa e il sostantivo che si scrive sempre col trattino o, a volte, negli USA, tutto attaccato, start-up appunto nel senso di giovane impresa, nuova impresa… date un’occhiata sul OED e il Webster.
    Poi ovviamente in inglese ci sono altre sfumature e declinazioni d’uso.

    • Forse devo rivedere la voce, ma più che una “confusione” era il tentativo di riportare due diversi uso dell’anglicismo. Qui l’interesse non è per la lingua di origine (anche visto l’alto numero di pseudoanglicismi in circolazione) ma per quella di arrivo, e in italiano non registro una distinzione tra le forme con o senza trattino (spesso scritte anche attaccate “startup”) che avrebbero un diverso significato.

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