single [→ singletudine ]

single in italiano si può dire attraverso l’adattamento singolo/a, che un tempo significava solo unico, ma oggi ha assunto il significato di scapolo/nubile, cioè di persona non sposata o senza legami sentimentali (non fidanzata, non in coppia), o che vive da sola, dunque costituisce un nucleo monofamiliare. L’anglicismo ha generato singletudine la condizione di chi vive da solo o non ha legami sentimentali fissi, dunque l’essere scapoli/nubili, liberi da legami.

3 commenti su: single [→ singletudine ]

  • Singletudine, che si legge come si scrive, termine derivato da “single” (pronunciato “singol”)… che antipatia!
    Meglio singolitudine (da singolo), celibato, nubilato, solitudine, qualsiasi soluzione nostrana ma non questo adattamento, nonostante rispetti le regole dell’italiano.

  • Oltre a singolo e libero, suggerisco scompagnato.

    Poiché oggigiorno sento più spesso: “lei è la mia compagna”, rispetto a: “ti presento mia moglie”, il termine scompagnato non è poi così fuori dal mondo.

    Repubblica: “i padroni di casa sono (…), le altre due coppie sono interpretate da (…), e c’è Giuseppe Battiston, l’amico scompagnato.
    https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2015/11/15/news/_perfetti_sconosciuti_-127285017/

    PS: concordo sull’opportunità che questo utilissimo dizionario diffonda il termine singletudine. La mia intenzione era di far notare che la coppia single – singletudine presenta una discrepanza di pronuncia.

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