open door

open door 1) in italiano si può dire a porte aperte, riferito per esempio all’apertura degli scambi trai Paesi, o alle strutture ospedaliere (perlopiù psichiatriche) che permettono ai degenti di entrare uscire; 2) nell’organizzazione aziendale è una procedura che permette a un dipendente che ha un problema con il superiore di scavalcarlo per rivolgersi a chi è sopra di lui.




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