driver

driver 1) nel linguaggio informatico è un programma per le periferiche, cioè che gestisce e fa funzionare i dispositivi collegati (tastiera, stampante…); 2) nell’ippica è il guidatore (o conducente) del cavallo nel trotto, dunque il fantino; 3) in senso lato a volte viene usato anche per indicare un guidatore, un autista (→ taxi driver).




8 commenti su: driver

  • Le riviste di auto sono specializzate nell’uso degli anglicismi ed ultimamente vedo il termine driver utilizzato anche negli articoli con le prove delle auto, per indicare il conducente (automobilista) privato.

  • “Driver” è anche spesso utilizzato nel senso di “fattore che porta una situazione ad un effetto desiderato”, come nella frase “il nuovo macchinario costituirà un driver per l’innovazione aziendale”; in questa accezione può essere tradotto in italiano con “volano”.

    • Grazie, non avevo incontrato questa accezione di “driver”; nella frase che citi si ptrebbe dire anche catalizzatore o apripista, che pur avendo diversi significati non ne snaturano il senso. Volano o guida sono invece ben legati al senso della parola inglese.

  • Anche motore o traino. Es. il motore dell’industria, dell’economia. Il nuovo macchinario costituira’ un motore/traino per l’innovazione aziendale.

    • Grazie, motore o traino, e anche vettore aggiungerei in questo caso, sono perfetti. Ma continuo a non trovare un uso di driver in questo senso così diffuso da giustificarne l’inserimento, anche se potrei sbagliarmi (e nel caso questo dibattito nei commenti mi pare molto utile).

  • “Driver” è anche, tutt’altro che in senso lato, il pilota di veicoli da competizione a quattro ruote: specie nell’espressione “top driver” (“Prost è stato un top driver non meno di Senna”) è [ab]usatissimo, sia sulla stampa di settore sia sulla bocca degli appassionati.

    • Grazie. In senso ampio è in uso anche come guidatore, si può aggiungere l’ambito sportivo, ma temo che le composizioni con top siano eccessive per poterle registrate tutte.

  • “Antonio Giovinazzi è da poco un driver (pilota) di Formula 1 mentre da molti anni Lewis Hamilton è un top driver (pilota di vertice, pilota al vertice) della categoria.”

    Dai tre ai sei (circa) milioni di utenti televisivi ascoltano (perlopiú acriticamente?) frasi come questa per 21 fine settimana all’anno (e mi limito a una sola categoria motoristica, di gran lunga la principale ma non certo l’unica a copertura tivvú): non è importante offrir loro la possibilità di scegliere ‘pilota’, ‘pilota di vertice’ in luogo di ‘driver’ e ‘top driver’?

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