know-how

know-how (to know = sapere e  how = come) indica il complesso delle esperienze o cognizioni soprattutto tecniche, e anche le capacità acquisite che portano a una specializzazione in un determinato settore tecnologico, ma per estensione anche più vario; in italiano si può indicare a seconda dei contesti con la specializzazione, l’esperienza, la competenza, le capacità, le cognizioni, le conoscenze, il bagaglio (di esperienze), il retroterra formativo o tecnicoculturale, il patrimonio conoscitivo in un determinato settore. In senso generico è il saper fare (come è stato reso in francese e spagnolo: «savoir-faire» e «saber hacer», cfr. https://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?p=61824#p61824).




5 commenti su: know-how

  • Salve Antonio, oggi a letto proprio non ci vado!. MI meraviglia il come in Italia si entri in crisi per ‘know-how’ (ho visto il suo articolo su diciamolo in italiano e mi lascia a bocca aperta la posizione della Crusca in merito).
    Il Cambridge Dictionary dice, per know-how, “practical knowledge, experience, and ability”. La Treccani, per ‘esperienza’, dice: “der. di experiri: v. esperire]. – 1. a. Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso o la pratica, di una determinata sfera della realtà”. Cioe’ know-how e’ semplicemente un sinonimo di esperienza. L’origine della voce, ‘esperire’, e’ per me inequivocabile sulla sua connatazione e di come questa quindi significhi esattamente (come gli inglesi stessi ci dicono nel Cambridge Dictionary) ‘know-how’.

  • Precisazione: ho apprezzato il suo articolo, che trovo sensato, quello che mi allibisce sono sia quegli italiani che trovano know-how intraducibile, sia e sopratutto la Crusca!

    • Grazie, anche Gabriele Valle suggerisce “saper fare”, che mi pare una valida alternativa nei contesti discorsivi, dunque l’ho aggiunta nella voce. Un saluto.

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