imprinting

imprinting (da to print = stampare) 1) letteralmente significa impronta o impressione (nel senso di timbro) e in etologia il termine è stato utilizzato da Konrad Lorenz (in inglese è la traduzione del termine tedesco Prägung) per indicare il condizionamento irreversibile di certi animali che alla nascita identificano con la madre la prima figura che vedono, la prima impressione determinante; 2) in senso lato subire l’imprinting equivale a essere plasmati, condizionati, influenzati o formati e a seconda dei contesti si può rendere di volta in volta con impronta, caratteristica, condizionamento, educazione o insegnamento, influenza, traccia; es. dai giornali: “Il famoso cuoco lascia il suo imprinting in ogni piatto” = la sua impronta, segno caratteristico, stile; “le decorazioni hanno un forte imprinting multietnico” = impronta, caratterizzazione, caratteristica. 3) In senso figurato l’imprinting può designare l’educazione, la formazione (es. il liceo classico gli ha lasciato un imprinting). 4) Nel linguaggio della moda e dei parrucchieri è anche una tecnica di colorazione dei capelli con un disegno o un motivo letteralmente impresso o stampato sui capelli, dunque in senso lato, passando dalla tecnica di colorazione al risultato, è una decorazione dei capelli o un disegno sui capelli.




2 commenti su: imprinting

  • imprinting in senso psicologico e pedagogico (significato 2 e 3) si traduce con il tecnicismo “introiezione” (= processo per cui aspetti, qualità e relazioni del mondo esterno si trasferiscono nella vita psichica del soggetto) o con i più comuni “interiorizzazione” o “assimilazione”

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