4 commenti su: partner

  • Una lingua meravigliosa e la stiamo distruggendo. Invece di questo generico ” partner” tralaltro pronunciato malissimo dai più…non e meglio usare con più precisione una delle almeno 12… e riscrivo dodici alternative italiane?

  • Da quel che leggo, in Svizzera qualche volta si usa anche l’adattamento “partenario”. Un esempio a caso qui (v. intestazione in alto a destra): http://www.neggio.ch/files/defibrillatore.pdf. Riporto anche altri rari esempi (al plurale femminile e maschile):

    “ (…) fornitori di servizi per i nostri membri e le organizzazioni partenarie nelle tre regioni linguistiche (…) (https://www.hauswirtschaft.ch/it/)

    “(…) oltre 45.000 persone lavorano in MSF nei 5 centri operativi, nelle 24 sezioni partenarie (…) (https://www.medicisenzafrontiere.it/chi-siamo/lo-staff-di-msf-italia/)

    “I partenari del golf…” (https://it.freepik.com/foto-gratuito/partenari-del-golf-che-trasportano-sacca-da-golf_5572518.htm)

    Peccato che non si usi pure in Italia. Tra l’altro, se diciamo e scriviamo senza problemi “partenariato” (che è un derivato), per coerenza dovremmo dire e scrivere anche “partenario”, no?

    • Ci sono piccole differenze tra l’italiano degli svizzeri e il nostro. Proprio ieri, per esempio, mi segnalavano l’uso di “meteo” al femminile in voga nel Cantone dei Grigioni. Nel caso degli anglicismi gli svizzeri sono molto più attenti di noi.

  • So che non è obiettivo di questo sito proporre neologismi, ma solo registrare gli anglismi e affiancarli ad alternative attualmente o storicamente in uso.
    Tuttavia mi è venuta in mente quasi naturalmente, leggendo la proposta di “configlio” da parte della Crusca per sostituire “stepchild”, una parola che potrebbe rendere bene in italiano il significato di partner, mantendo l’ambivalenza di genere che forse ha determinato il successo dell’anglismo specialmente nel significato 2): la parola è “comparte”, attualmente registrata sui vocabolari come termine dell’agraria: https://www.treccani.it/vocabolario/comparte/
    Oltre ad essere piuttosto trasparente, condividerebbe con partner anche l’etimologia (leggo che partner è un’alterazione dell’anglonormanno “parcener”, a sua volta dal latino “partitio”)
    Non che abbia la velleità di rimpiazzare un anglicismo ormai d’uso comune, volevo però dimostrare, nel caso ce ne fosse bisogno, che con un po’ di buona volontà si potrebbe far evolvere l’italiano grazie all’italiano.
    Mi resta almeno la soddisfazione che “configlio”, a giudicare dai risultati in rete, pare abbia una certa circolazione.

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