4 commenti su: GDPR

  • Non solo si può dire meglio RGPD, ma qualsiasi traduttore professionista applica la regola dove se esiste una versione ufficiale nella lingua di arrivo, nel nostro caso l’italiano, si DEVE usare il termine ufficiale. Nel caso dell’acronimo del Regolamento esiste effettivamente l’uso ufficiale dell’acronimo italiano, RGPD. Basta andare sui siti dell’Unione europea come ad es. https://europa.eu/youreurope/business/dealing-with-customers/data-protection/data-protection-gdpr/index_it.htm
    oppure
    https://eur-lex.europa.eu/content/news/guidance-for-general-data-protection-regulation-application.html?locale=it

  • Grazie Alberto di questa precisazione e di questi indirizzi che avvalorano l’esistenza della sigla in italiano e la diffondono. Purtroppo bisognerebbe farlo sapere ai giornalisti, che utilizzano la sigla in inglese, e anche alle aziende che non utilizzano l’italiano nella propria comunicazione. Ma poiché è l’uso che fa la lingua è importante far circolare l’italiano per non farlo regredire. Sulle sigle per es. in Italia si è affermato ufo invece di OVNI (Oggetto Volante Non Identificato) come si dice in Francia e Spagna, anche se sul sito dell’Aeronautica Militare il modulo di avvistamento parla di OVNI: http://www.aeronautica.difesa.it/organizzazione/loStatoMaggiore/organigramma/RGS/Oggetti%20Volanti%20Non%20Identificati/Documents/ModuloUFO.pdf). Allo stesso modo, mentre francesi, spagnoli, portoghesi… parlano di SIDA noi ripetiamo AIDS, e mentre da noi diciamo USA che ormai pronunciamo sempre di più all’americana, i francesi e gli spagnoli dicono EA (États-Unis e Estados Unidos) e così via. Purtroppo siamo solo noi a ripetere a pappagallo l’angloamericano senza adattare all’ordine delle nostre parole e dei nostri suoni. Crediamo in questo modo di essere più internazionali, ma in realtà confondiamo l’essere internazionali con dirlo all’americana, e in questo siamo invece provinciali, abbiamo un complesso di inferiorità verso l’inglese, che ci vergongamo di alterare. Un saluto.

  • Aggiungo che in alcuni casi la dicitura RGPD è stata usata da grandi multinazionali americane anche per i testi italiani, probabilmente perché avevano affidato la traduzione a professionisti esterni. Un esempio: https://trust.salesforce.com/it/security/general-data-protection-regulation/ Ma io ho sentito l’AD di quella stessa azienda intervistato da una giornalista che gli ha domandato del loro approccio al gi-di-pi-ar, e anche lui nella risposta ha usato solo la sigla GDPR pronunciata all’inglese.

  • In alcuni casi (ma purtroppo non sempre è così) le multinazionali che affidano a esterni le traduzioni per tutto il mondo trattano l’Italia come gli altri Paesi, cioè traducono, mentre paradossalmente in Italia lo si dice in inglese. Ho notato che la Wikipedia, per esempio, ha una grande attenzione nel riportare gli equivalenti italiani agli anglicismi, è molto più attenta di altre enciclopedie o dizionari nostrani blasonati che puntano alla definizione ma non sempre si preoccupano di affiancare le alternative italiane. Questo avviene perché nel progetto internazionale di Wikipedia ci sono queste direttive/modelli che per Paesi come la Francia o la Spagna sono normali, ma da noi purtroppo no.

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